Aestima, il catasto sulla mappa del Comune
Il patrimonio immobiliare di un Comune è descritto da archivi che non si parlano: catasto, cartografia, anagrafe, TARI, versamenti F24. Aestima li mette insieme sulla mappa del Comune e li rende interrogabili con le parole del mestiere, per trovare le posizioni che stanno negli scostamenti fra un archivio e l’altro.
Dagli archivi alla lavorazione, in tre passaggi
Ciascun archivio, letto da solo, sembra in ordine. Le posizioni che sfuggono si vedono solo mettendoli uno accanto all’altro.
Si caricano le forniture
Catasto e cartografia, anagrafe, tributi e le altre banche dati disponibili per il Comune. Una pagina dice, archivio per archivio, che cosa è stato caricato e fino a quale anno, e segnala gli archivi da aggiornare.
Si cerca
Sulla mappa, dalla scheda del soggetto o con le interrogazioni, anche chiedendo ad Adriana in italiano che cosa si sta cercando.
Si lavorano gli elenchi
Si segnano le posizioni già verificate, si confermano gli agganci proposti dalla bonifica e si esportano gli elenchi per il gestionale del Comune.
Una mappa, tutti gli archivi del Comune
Le funzioni sono quelle di chi lavora le posizioni ogni giorno: vedere l’immobile, conoscere il soggetto, trovare l’elenco, sistemare il dato.
L’immobile sulla mappa
Le particelle dei fabbricati e dei terreni sopra la mappa del Comune, con la scheda di ogni immobile. Dalla scheda si passa alla vista a livello stradale, con lo storico dei passaggi, e alla vista in 3D dell’isolato.
La scheda del soggetto
Gli immobili del soggetto, i redditi dichiarati con il reddito imponibile e le persone collegate a lui, ciascuna con il legame che la unisce.
Gli elenchi che servono
Si combinano condizioni sull’immobile e sul suo intestatario, anche sugli archivi collegati: per esempio i fabbricati di una certa categoria intestati a persone fisiche. Le ricerche si salvano e si rieseguono il giorno dopo sui dati aggiornati.
La denuncia che non aggancia il catasto
Una denuncia TARI dovrebbe puntare a una unità immobiliare del catasto. Spesso non ci punta più: Aestima trova quelle posizioni, propone l’aggancio giusto e lo scrive solo quando l’operatore conferma.
Cinque casi, ciascuno con la sua proposta
Dato catastale assente, terna soppressa, subalterno che non corrisponde, terna che in catasto non esiste, posizione intestata a una persona che l’anagrafe dà per deceduta. Per i deceduti la proposta sono gli eredi.
Le mutazioni seguite fino in fondo
Quando una mutazione catastale ha soppresso l’unità indicata in denuncia, Aestima segue la catena delle mutazioni fino alle unità oggi attive, e propone quelle.
Le decisioni arrivano al gestionale
Gli elenchi da lavorare e quello delle decisioni prese, con il valore di prima e di dopo, si esportano in CSV o in Excel per il gestionale del Comune.
Catasto e cartografia a confronto
Per il Comune scelto, le particelle con fabbricati disegnati in mappa e nessuna unità in catasto, e le unità censite su particelle che in mappa non ci sono.
Vuoi vedere Aestima sui dati del tuo territorio?
Ti mostriamo la mappa, la scheda del soggetto e la bonifica TARI in una presentazione dedicata. Se sei già operatore di un Comune abilitato, entri da comuni.cloud.
