Il censimento per il canone unico, strada per strada
Per applicare il canone bisogna sapere che cosa c’è davvero lungo le strade: insegne, cartelloni, preinsegne, balconi e tettoie che sporgono sul suolo pubblico, dehors, ponteggi, passi carrabili. Il censimento parte dalle immagini a livello stradale, riconosce gli oggetti, li misura in metri e li mette in fila per il funzionario, che decide su ciascuno.
Tre passaggi, la decisione al funzionario
L’elenco degli oggetti esposti invecchia in fretta: un’insegna cambia con il cambio di gestione, un cartellone compare o sparisce, un dehors si allarga. Rifare il censimento a piedi richiede tempo e personale; qui il lavoro sul campo si riduce e si ordina.
Il Comune conferma il regolamento
Per ogni tipologia il Comune rivede e conferma se è soggetta al canone, esente per regolamento o non censita, con la soglia di esenzione dove prevista e l’articolo del regolamento che lo dice.
Si percorrono le strade scelte
Il sistema propone gli oggetti trovati nelle immagini a livello stradale, con la tipologia, la misura in metri e il grado di affidabilità della misura.
Il funzionario decide
Su ogni oggetto conferma, esclude, dichiara esente o manda in sopralluogo. La decisione resta nella storia dell’oggetto, con il suo nome e la data.
Le scelte del Comune, la geometria dell’oggetto
Non tutti i Comuni assoggettano al canone le stesse cose: tende e passi carrabili, per esempio, dipendono anche dal regolamento comunale, e le soglie di esenzione possono cambiare. Balconi, verande e simili infissi stabili la legge li esclude dall’occupazione di suolo (L. 160/2019, art. 1, comma 819).
Le regole del tuo Comune
Prepariamo la bozza dal regolamento che il Comune ci manda; il Comune la rivede voce per voce e la conferma. Nessuna corsa entra nei dati del Comune senza una versione confermata, e le tipologie esenti o non censite non vengono cercate.
Un oggetto, più immagini, una misura
Lo stesso oggetto compare in più immagini, da punti di vista diversi: il sistema le riconduce a un solo oggetto e ne ricava larghezza, altezza e superficie in metri. Ogni misura esce come affidabile o da verificare, con il motivo scritto.
Quello che il sistema non decide
Alcune valutazioni restano al funzionario per scelta: il sistema non le prende.
La decisione resta al funzionario
Dalla scheda di ogni oggetto, con l’immagine e la posizione sulla mappa, il funzionario decide; le scelte più frequenti hanno una scorciatoia da tastiera.
Quattro decisioni, poche battute
Conferma, escludi, esente, sopralluogo. C conferma, E esclude, S manda in sopralluogo, e con le frecce si passa all’oggetto precedente o successivo lungo la strada.
Misura correggibile
Il funzionario può correggere il formato misurato, scegliendo un formato standard o scrivendo larghezza e altezza, e aggiungere una nota.
Storia di ogni oggetto
Ogni revisione resta nella storia dell’oggetto, con il nome di chi l’ha fatta e la data. Gli elenchi si filtrano e si esportano in CSV.
A che punto siamo
Il servizio è in sperimentazione, su tratti di strada campione. Nelle prove fatte finora quasi nessuna misura ha superato da sola i controlli di qualità: oggi il sistema riduce il lavoro sul campo e lo ordina, non lo sostituisce.
Vuoi provare il censimento su un tratto del tuo Comune?
Si parte dal regolamento del canone del Comune e da qualche strada campione: vedi gli oggetti trovati, le misure e quanto lavoro di revisione richiedono, prima di pianificare il censimento. Gli operatori dei Comuni già attivi entrano dalla piattaforma di Officina Tributaria.
