Gestione Inesigibili ADER
Le quote affidate ad AdER dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo tornano ai Comuni con il discarico automatico. L’Ente deve verificare ogni posizione e decidere: riscuotere in proprio, affidare a un soggetto abilitato o riaffidare ad AdER. Il software legge le comunicazioni di inesigibilità insieme alla storia di ogni carico.
Quattro domande per ogni posizione
Per decidere che cosa fare di un credito tornato da AdER, l’ufficio deve rispondere a quattro domande. L’elenco delle quote, così come arriva da Monitor Enti, non risponde a nessuna. Il servizio porta ogni posizione a una risposta, con la fonte accanto.
Il debitore esiste ancora?
Esistenza in vita e data dell’eventuale decesso, residenza aggiornata, composizione del nucleo familiare.
Ha beni su cui agire?
Immobili e quote di possesso, locazioni attive con il canone, banche di appoggio dei versamenti, bonifici per agevolazioni fiscali.
Il credito è ancora vivo?
Notifica nei termini, procedure e intimazioni che hanno interrotto la prescrizione, stima del termine che resta.
Sta già pagando?
Rateizzazioni in corso o decadute e definizioni agevolate, lette dal dato originale di AdER: prima di agire si sa se c’è un percorso aperto.
Dalla restituzione AdER alla decisione dell’Ente
Quando AdER restituisce i crediti inesigibili, il Comune deve analizzare ogni posizione, verificare la prescrizione, valutare l’esigibilità e decidere il trattamento. Il software automatizza l’intero flusso.
Import flussi AdER
Il sistema acquisisce i flussi di discarico trasmessi da AdER, elenchi quote, relazioni di inesigibilità, motivazioni, dati del debitore. Parsing automatico, nessuna digitazione manuale.
→Verifica automatica
Per ogni posizione: termini di notifica e atti interruttivi, stima della prescrizione, incrocio con catasto, versamenti F24, locazioni e bonifici, stato del debitore da ANPR (in vita o deceduto, residenza, nucleo familiare).
→Classificazione
Il sistema assegna a ogni posizione una classe di recuperabilità, da A a D, con la motivazione: prescritta, inesigibile conclamata, potenzialmente esigibile, riaffidabile. Propone l’azione consigliata sulla base dei criteri normativi.
→Azione e reporting
Il funzionario valida o modifica la proposta. Il sistema prepara le bozze di delibere di cancellazione, atti di riaffidamento, comunicazioni PEC ad AdER e report per il Revisore e la Corte dei conti: il funzionario le rivede e le firma, nessun invio automatico.
Ogni posizione analizzata, ogni decisione tracciata
Il software non si limita all’import: verifica, classifica e supporta ogni decisione che la normativa impone all’Ente creditore.
Import flussi discarico
Acquisizione automatica dei flussi AdER in formato tracciato ministeriale. Parsing delle relazioni di inesigibilità: motivazione, data ultimo atto, esito tentativi di riscossione.
Stima della prescrizione
Stima del termine di prescrizione per ogni posizione sugli atti rendicontati da ADER: ultimo atto interruttivo, tipo di tributo (quinquennale o decennale), scadenza. Evidenzia le posizioni prescritte; orienta la decisione e non sostituisce la verifica documentale sulla singola pratica.
Verifica patrimoniale
Ogni codice fiscale incrociato con catasto e quote di possesso, locazioni attive con canone e scadenza, banche di appoggio dai versamenti F24, bonifici per agevolazioni fiscali, e con ANPR per esistenza in vita, residenza e nucleo familiare. Fonti: Siatel e Sister del Comune, ANPR tramite PDND. Le banche sono un indizio, non il saldo: l’archivio dei rapporti finanziari non è accessibile ai Comuni. L’abitazione principale è segnalata a parte. Identifica i casi con potenziale esigibilità residua.
Classificazione automatica
Ogni posizione riceve una classe di recuperabilità da A a D: prescritta, inesigibile (debitore deceduto, nullatenente, cessato, fallito), potenzialmente esigibile, riaffidabile. Con motivazione e riferimento normativo.
Bozze degli atti
Prepara le bozze, che il funzionario rivede, firma e invia: delibere di cancellazione crediti, determinazioni di riaffidamento, comunicazioni PEC ad AdER (modello riaffidamento art. 5, D.Lgs. 110/2024), report per organi di controllo.
Dashboard e reporting
Cruscotto con vista aggregata: importi discaricati, posizioni per stato, trend temporale, impatto su bilancio. Export per Revisore dei conti, Corte dei conti, Ragioneria.
Il residuo si seleziona, non si insegue tutto
Non tutto il residuo merita lo stesso sforzo. La verifica patrimoniale separa i debitori su cui si può agire da quelli su cui oggi non c’è nulla da cercare, e indica all’ufficio da dove cominciare. Parte dagli stessi flussi già caricati per l’analisi delle riscossioni ADER: nessun lavoro duplicato.
L’allegato patrimoniale
Per ogni pratica con residuo l’ufficio riceve la presenza di immobili, banche, locazioni e bonifici, con il dettaglio di ciascun elemento in fogli separati, da filtrare e ordinare.
Il perimetro da cui partire
Sono messi in evidenza i debitori con più di un elemento patrimoniale e con i debiti più alti: è lì che si concentra il residuo recuperabile, ed è da lì che conviene iniziare.
Canoni presso l’inquilino
Una locazione attiva non è solo un indizio di reddito: il canone è un credito del debitore verso il suo inquilino, e su quei canoni l’Ente può agire. Per ogni contratto il servizio riporta canone e scadenza.
Che cosa il dato consente, e che cosa no
Una verifica utile dice anche dove si ferma. Questi sono i limiti dichiarati del servizio, perché il funzionario sappia quanto pesare ogni risultato.
Rapporti finanziari: un indizio, non il saldo
L’archivio dei rapporti finanziari non è accessibile ai Comuni. Le banche di appoggio emergono dai versamenti e dai bonifici: indicano dove cercare, non quanto c’è.
Abitazione principale segnalata a parte
È soggetta a limiti di espropriabilità, quindi non viene contata fra i beni su cui agire: resta visibile, con la sua annotazione.
Prescrizione: una stima tecnica
Calcolata sugli atti rendicontati da AdER: orienta la scelta, non sostituisce la verifica documentale sulla singola pratica.
Datore di lavoro: non disponibile
Le banche dati a cui il Comune accede non lo riportano. Il servizio non lo stima: lo dichiara assente.
Solo canali istituzionali
Flussi AdER, banche dati del Comune e ANPR tramite PDND, con il servizio abilitato dall’Ente. Il Comune concede gli accessi, il resto del lavoro lo svolge Officina Tributaria. Nessun dato acquisito fuori dai canali istituzionali.
Decide e firma il funzionario
Classi, proposte e bozze degli atti orientano la decisione, non la prendono. Il servizio non invia comunicazioni e non protocolla: è il funzionario che rivede, firma e invia.
Cosa può fare l’Ente dopo il discarico
Il credito discaricato non si estingue: fino alla prescrizione torna nella disponibilità dell’Ente, che deve decidere. Il software supporta tutte e tre le opzioni previste dalla norma.
Cancellazione del credito
Per posizioni prescritte, debitori deceduti senza eredi, nullatenenti conclamati, cessati senza successori. L’Ente cancella il credito dalle scritture contabili in sede di riaccertamento dei residui (art. 3, c. 4, D.Lgs. 118/2011), “pulizia” del bilancio da residui inesigibili.
Riscossione in proprio
Per posizioni non prescritte con potenziale esigibilità. L’Ente procede autonomamente o affida a uno dei soggetti dell’art. 52, comma 5, lettera b), D.Lgs. 446/1997, fra cui i privati iscritti all’Albo MEF (art. 53). Richiede individuazione dei beni del debitore.
Riaffidamento ad AdER
Per 2 anni, in presenza di nuovi carichi dello stesso debitore o di nuovi elementi reddituali/patrimoniali segnalati ai sensi degli artt. 28-ter e 48-bis D.P.R. 602/1973. Dopo un discarico anticipato l’Ente deve invece indicare i beni da aggredire (art. 5, D.Lgs. 110/2024). Adesione alle condizioni di servizio pubblicate da AdER.
Conforme alla riforma della riscossione
Il software tiene conto delle regole del D.Lgs. 110/2024, in vigore, e del Testo unico versamenti e riscossione (D.Lgs. 33/2025), che le riprende e si applica dal 1° gennaio 2027.
D.Lgs. 110/2024, art. 3, c.1: discarico automatico
Quote affidate ad AdER dal 1/1/2025 e non riscosse entro il 31/12 del 5° anno → discarico automatico. Dopo il discarico l’Ente può chiedere all’agente la documentazione dell’attività svolta.
D.Lgs. 110/2024, art. 3, c.2: discarico anticipato
AdER può anticipare il discarico: chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale, assenza di beni aggredibili, nessun bene nuovo dopo tentativi infruttuosi nel biennio precedente. Comunicazione telematica all’Ente.
D.Lgs. 110/2024, art. 5: riaffidamento
L’Ente può riaffidare ad AdER per 2 anni i crediti discaricati, se emergono nuovi elementi reddituali/patrimoniali o nuovi carichi dello stesso debitore. Dopo un discarico anticipato, obbligo di indicare i beni da aggredire.
D.Lgs. 33/2025, art. 211: testo unico versamenti e riscossione
Codifica organica del discarico automatico e anticipato. Operativo dal 1° gennaio 2027 (rinvio del D.L. 200/2025). Conferma il meccanismo quinquennale e la riconsegna anticipata dei carichi su richiesta dell’Ente.
D.Lgs. 110/2024, art. 7: commissione magazzino
Commissione istituita dal MEF e presieduta da un presidente di sezione della Corte dei conti, che propone le soluzioni legislative per il discarico dello stock 2000-2024. Obiettivi: 2000-2010 entro 2025, 2011-2017 entro 2027, 2018-2024 entro 2031.
L. 9 agosto 2023, n. 111, art. 18: delega fiscale
Principi e criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione. Obiettivi di efficienza, tempestività, interoperabilità.
La riforma della riscossione è operativa. Il tuo Ente è pronto?
AdER comunica già oggi le quote inesigibili e dal 31/12/2030 scatta il discarico automatico delle quote affidate dal 2025. Il software verifica, classifica e gestisce ogni posizione, nel rispetto della normativa e a supporto del funzionario responsabile.
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