⚠ Approfondimento · Gestione Inesigibili ADER

Discarico automatico dei crediti: obblighi, rischi e gestione per gli Enti Locali

Il D.Lgs. 110/2024 e il Testo Unico della Riscossione (D.Lgs. 33/2025, art. 211) impongono ai Comuni una gestione attiva dei crediti restituiti da AdER. Ogni posizione discaricata richiede una verifica, una classificazione e una decisione tracciata. Ecco il quadro normativo completo e la soluzione operativa.

Normativa D.Lgs. 110/2024 · D.Lgs. 33/2025
Decorrenza 1° gennaio 2026
Destinatari Enti Locali · Uffici Tributi
Output Analisi · Delibere · Report
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Contesto — Il magazzino fiscale e la riforma della riscossione

1.200 miliardi di crediti inesigibili · Legge delega fiscale · D.Lgs. 110/2024

Un magazzino da oltre 1.200 miliardi di euro

Alla fine del 2023, il magazzino dei crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha raggiunto proporzioni straordinarie: oltre 1.206,6 miliardi di euro in cartelle esattoriali e avvisi di accertamento non riscossi, distribuiti su 163 milioni di ruoli relativi a 22,4 milioni di contribuenti. Di questi, oltre 537 miliardi risultano già classificati come irrecuperabili — debitori deceduti, nullatenenti, irreperibili, imprese cessate, falliti senza attivo.

Per decenni, il sistema di riscossione italiano ha funzionato secondo una logica “passiva”: l’ente creditore iscriveva a ruolo il debito, lo affidava al concessionario della riscossione e attendeva — spesso invano — che i fondi rientrassero, mantenendo nel frattempo i residui attivi in bilancio. Questo approccio ha generato un accumulo progressivo di crediti formalmente esistenti ma sostanzialmente inesigibili, con effetti distorsivi sulla finanza pubblica, sulla programmazione degli enti locali e sulla credibilità stessa del sistema tributario.

La riforma strutturale: dal D.Lgs. 110/2024 al Testo Unico

In attuazione della delega fiscale (L. 9 agosto 2023, n. 111, art. 18), il legislatore ha adottato il D.Lgs. 29 luglio 2024, n. 110, recante “Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione”. L’obiettivo è duplice: modernizzare la riscossione attraverso tempestività, obiettivi di risultato e uso delle tecnologie, e contemporaneamente razionalizzare il trattamento dei crediti inesigibili attraverso il meccanismo del discarico automatico.

Il decreto è stato successivamente codificato nel D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33 — il nuovo Testo Unico della Riscossione — il cui art. 211 (“Discarico automatico o anticipato”) è operativo dal 1° gennaio 2026. Da questa data, il sistema della riscossione italiana cambia paradigma: finisce l’era dell’affidamento passivo e inizia quella della gestione attiva, con responsabilità dirette per gli enti creditori.

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Non è un condono, né una sanatoria. Il discarico automatico non estingue il debito. Trasferisce la responsabilità della gestione da AdER all’Ente creditore. Il credito resta in vita fino a prescrizione o provvedimento esplicito di cancellazione. L’Ente deve decidere attivamente cosa farne — e questa decisione deve essere tracciata, motivata e conforme alla normativa.
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Quadro normativo — Le fonti della riforma

Legge delega · Decreto riscossione · Testo Unico · Commissione magazzino

Le norme in sequenza

NormaOggettoDecorrenza
L. 111/2023, art. 18Delega fiscale — principi e criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione: efficienza, tempestività, obiettivi di risultato, interoperabilità17 agosto 2023
D.Lgs. 110/2024Decreto Riscossione — riordino del sistema nazionale: discarico automatico (art. 3), riaffidamento (art. 5), Commissione magazzino (art. 7), pianificazione annuale, dilazioni estese8 agosto 2024
D.Lgs. 33/2025, art. 211Testo Unico della Riscossione — codifica organica del discarico automatico e anticipato. Conferma il meccanismo quinquennale e le opzioni per l’Ente creditore1° gennaio 2026
D.Lgs. 110/2024, art. 7Commissione MEF / Corte dei conti per il discarico dello stock pregresso: coorti 2000-2010 (entro 2025), 2011-2017 (entro 2027), 2018-2024 (entro 2031)In corso
DDL Bilancio 2026Intervento AMCO per gli Enti con basso tasso di riscossione. Obbligo di affidamento forzato se parametri sotto soglia MEFIn iter

Art. 3, comma 1 — Discarico automatico quinquennale

Le quote affidate ad AdER a decorrere dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento sono automaticamente discaricate. AdER comunica all’Ente creditore l’elenco delle quote discaricate, accompagnato dalla relazione di inesigibilità con le motivazioni del mancato recupero (debitore nullatenente, irreperibile, deceduto, fallito, assenza beni aggredibili).

Art. 3, comma 2 — Discarico anticipato

AdER può anticipare il discarico prima del quinquennio, in qualsiasi momento, nei seguenti casi: fallimento accertato del debitore o chiusura di procedura concorsuale senza soddisfacimento; assenza di beni del debitore suscettibili di essere aggrediti; mancanza di nuovi beni rispetto a quelli già esecutati con esito infruttuoso. In queste ipotesi, essendo evidente l’infruttuosità, l’agente trasmette comunicazione motivata di discarico anticipato.

Art. 5 — Riaffidamento ad AdER

L’Ente creditore può riaffidare ad AdER per 2 anni i crediti discaricati, a due condizioni alternative: affidamento di nuovi carichi relativi allo stesso debitore, oppure individuazione di nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali con indicazione degli specifici beni da aggredire. La richiesta avviene via PEC al modello pubblicato sul sito AdER. Se al termine del biennio i crediti non sono riscossi, devono essere cancellati dalle scritture contabili dell’Ente.

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Art. 211, comma 3, D.Lgs. 33/2025 — Riconsegna anticipata su istanza dell’Ente. Gli stessi enti creditori possono chiedere ad AdER la riconsegna anticipata dei carichi iscritti a ruolo: dopo 24 mesi dalla presa in carico per crediti affidati prima dell’8 agosto 2024; tra il 24° e il 30° mese per crediti affidati successivamente. Questo apre la possibilità per l’Ente di riprendere in mano crediti che ritiene di poter riscuotere in proprio con maggiore efficacia.

Cause di esclusione e differimento del discarico

Il discarico automatico non opera — e il termine quinquennale è sospeso — nei seguenti casi: crediti oggetto di procedure esecutive pendenti (pignoramenti, ipoteche, atti esecutivi in corso); debitori in procedure concorsuali attive (fallimento, concordato, crisi d’impresa); crediti con dilazioni in essere; crediti oggetto di istituti agevolativi previsti dalla legge (rottamazione, saldo e stralcio). Sono inoltre esclusi i crediti per risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea e le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.

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Il meccanismo — Dal carico al discarico, passo per passo

Ciclo quinquennale · Relazione di inesigibilità · Decisione dell’Ente

Il ciclo di vita del credito affidato ad AdER

1
Affidamento del carico (anno N) L’Ente creditore (Comune, Provincia, Regione, INPS, Agenzia delle Entrate) affida il credito ad AdER mediante iscrizione a ruolo. Da questo momento decorre il quinquennio. AdER è obbligata al tentativo di notifica della cartella entro 9 mesi dall’affidamento.
2
Tentativi di riscossione (anni N → N+5) AdER attiva le procedure di recupero: notifica della cartella, intimazione, fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento presso terzi. La riforma ha introdotto la pianificazione annuale dell’attività di riscossione, anche per raggruppamento di crediti per codice fiscale.
3
Verifica annuale (31 dicembre anno N+5) AdER verifica i carichi pendenti da oltre 5 anni. Se il credito non è stato riscosso e non rientra nelle cause di esclusione, procede al discarico automatico d’ufficio — senza alcuna richiesta del contribuente.
4
Comunicazione di discarico all’Ente AdER trasmette all’Ente creditore l’elenco delle quote discaricate con relazione di inesigibilità: motivazione del mancato recupero, data ultimo atto notificato, stato del debitore, esito dei tentativi. Questo è il flusso che il software importa e analizza.
5
Decisione dell’Ente creditore Il credito torna nella piena disponibilità dell’Ente, che deve decidere: cancellare (se prescritto o irrecuperabile), riscuotere in proprio o affidare a privati (art. 53, D.Lgs. 446/1997), oppure riaffidare ad AdER per 2 anni (art. 5, D.Lgs. 110/2024).

Il primo ciclo operativo: 2026

Nel periodo gennaio-giugno 2026, AdER avvierà la prima ricognizione massiva dei carichi, isolando le quote affidate tra il 2016 e il 2020 non riscosse entro il 31 dicembre 2025. I report dettagliati verranno trasmessi agli enti creditori nel corso del 2026, con obbligo di riscontro e decisione entro i termini. Per i Comuni, questo significa ricevere un volume potenzialmente significativo di posizioni da analizzare, classificare e gestire — ciascuna con una storia diversa e un termine di prescrizione da verificare.

1.206Miliardi € magazzino
163 mlnRuoli pendenti
537Miliardi € irrecuperabili
22,4 mlnContribuenti coinvolti
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Calendario della Commissione per lo stock pregresso. La Commissione tecnica istituita dall’art. 7 del D.Lgs. 110/2024 (presieduta da un Presidente di Sezione della Corte dei conti, con rappresentanti MEF, Ragioneria Generale, Regioni e Enti locali) ha proposto il discarico di circa 408,5 miliardi di crediti ritenuti definitivamente irrecuperabili — primo blocco di una pulizia che proseguirà per coorti temporali: 2000-2010 entro 2025, 2011-2017 entro 2027, 2018-2024 entro 2031.
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Obblighi dell’Ente Locale — Le tre opzioni dopo il discarico

Cancellazione · Riscossione autonoma · Riaffidamento

Il credito torna all’Ente: cosa fare?

Il discarico non è la fine del processo — è l’inizio di una nuova fase. Il credito restituito da AdER non si estingue automaticamente: torna nella piena disponibilità dell’Ente creditore, che deve valutare la posizione e assumere una decisione conforme alla normativa, tracciata e motivata. L’inerzia non è un’opzione: mantenere in bilancio residui attivi privi di esigibilità reale espone l’Ente a rilievi della Corte dei conti e dei Revisori.

OpzioneCondizioneAtto richiestoEffetto
CancellazioneCredito prescritto, debitore deceduto senza eredi, nullatenente conclamato, cessato senza successori, importo irrecuperabileDelibera di cancellazione crediti inesigibili, determinazione dirigenzialeEliminazione dalle scritture contabili. Pulizia bilancio da residui fittizi
Riscossione in proprioCredito non prescritto con potenziale esigibilità. Debitore con beni individuabili o attività economiche attiveAvvio procedura autonoma o affidamento a soggetti privati iscritti all’Albo MEF (art. 53, D.Lgs. 446/1997)L’Ente gestisce direttamente il recupero o lo appalta. Responsabilità piena sull’esito
Riaffidamento ad AdERNuovi carichi dello stesso debitore, oppure nuovi e significativi elementi reddituali/patrimoniali con indicazione specifica dei beniComunicazione PEC su modello AdER (art. 5, D.Lgs. 110/2024). Adesione alle condizioni di servizioAdER riprende il recupero per 2 anni. Se infruttuoso, cancellazione obbligatoria
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Il riaffidamento non è automatico. La nuova disciplina impone ai Comuni un’attività investigativa preventiva: l’Ente deve individuare beni e crediti del debitore da aggredire prima di poter riaffidare ad AdER. Non basta la mera richiesta — servono nuovi elementi patrimoniali specifici. Questo rappresenta una delle criticità operative più rilevanti per gli uffici tributi locali.

Il controllo sull’operato di AdER

La riforma prevede sia il controllo del MEF sia quello dell’Ente creditore sull’attività di riscossione di AdER. L’Ente può contestare all’agente l’intervenuta decadenza o prescrizione del diritto di credito imputabile a inerzia di AdER. In caso di contestazione, la controversia può essere definita con il pagamento da parte di AdER di 1/8 dell’importo del carico affidato; in mancanza di composizione e di ricorso alla Corte dei conti, la somma sale a 1/3 del carico più interessi legali. Questo meccanismo di responsabilità è un ulteriore motivo per il quale ogni posizione discaricata deve essere analizzata con rigore.

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Il termine di prescrizione dopo il discarico. Una volta restituito il credito, l’Ente può agire fino alla prescrizione, il cui termine decorre dall’ultimo atto notificato prima del discarico. La norma non precisa esplicitamente se il termine applicabile sia quinquennale o decennale — questione ancora dibattuta in dottrina. Il software traccia la data dell’ultimo atto interruttivo comunicato da AdER nella relazione di inesigibilità per consentire al funzionario una valutazione puntuale.
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I rischi per l’Ente — Cosa succede se non si gestisce

Residui fittizi · Rilievi Corte dei conti · Intervento AMCO · Danno erariale

L’inerzia non è neutrale

Per anni, i Comuni hanno potuto mantenere in bilancio residui attivi derivanti da crediti affidati alla riscossione, senza un obbligo stringente di verifica della loro effettiva esigibilità. La riforma del D.Lgs. 110/2024 chiude definitivamente questo scenario. Dal 2026, ogni credito discaricato che rientra nella disponibilità dell’Ente impone una decisione esplicita. L’assenza di decisione produce conseguenze concrete:

RischioDescrizioneConseguenza
Residui attivi fittiziCrediti inesigibili mantenuti in bilancio senza verifica. Alterano il risultato di amministrazione e la capacità di spesaRilievi del Revisore dei conti, pronuncia della Corte dei conti in sede di parifica
Prescrizione non monitorataCrediti potenzialmente esigibili che si prescrivono per inerzia dell’Ente dopo la restituzione da AdERPerdita definitiva del credito. Possibile responsabilità per danno erariale del funzionario
Mancata cancellazioneCrediti palesemente irrecuperabili (debitori deceduti, nullatenenti) non cancellatiBilancio non veritiero. Violazione dei principi contabili TUEL (D.Lgs. 267/2000)
Riaffidamento senza presuppostiRichiesta di riaffidamento ad AdER senza nuovi elementi patrimoniali specificiRifiuto da parte di AdER. Perdita di tempo. Costi inutili per l’Ente
Intervento AMCOIl DDL Bilancio 2026 prevede l’affidamento forzato delle entrate ad AMCO per gli Enti con basso tasso di riscossionePerdita dell’autonomia gestionale. Il Comune perde il controllo sulla propria riscossione
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La regola generale: igiene contabile come strategia di sopravvivenza. La pulizia del bilancio dai crediti inesigibili non è più un’opzione discrezionale — è un obbligo normativo che diventa strategia di sopravvivenza politica e amministrativa. Un Ente che non gestisce i crediti restituiti da AdER si espone a rilievi contabili, responsabilità erariale e — in prospettiva — alla perdita dell’autonomia gestionale con l’intervento forzato di AMCO.
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L’esigenza — Perché servono strumenti dedicati

Volume delle posizioni · Complessità della verifica · Pressione normativa

Il problema operativo: volumi, complessità, tempi

Quando AdER restituisce al Comune le quote discaricate, non consegna un elenco omogeneo di posizioni semplici. Consegna un flusso eterogeneo di crediti — ciascuno con una storia diversa: tributo d’origine (IMU, TARI, contravvenzioni, sanzioni amministrative), anno di affidamento, stato del debitore, atti notificati, tentativi di riscossione eseguiti, motivazione dell’inesigibilità. Per ogni posizione, il funzionario responsabile deve:

1
Verificare la prescrizione Calcolare se il credito è prescritto sulla base dell’ultimo atto interruttivo notificato da AdER, considerando il tipo di tributo e le eventuali interruzioni.
2
Verificare lo stato del debitore Controllare nell’anagrafe tributaria se il debitore è ancora attivo, residente, titolare di beni, attività o redditi. Verificare decesso, trasferimento, cessazione, fallimento.
3
Valutare l’esigibilità residua Incrociare i dati: se il credito non è prescritto e il debitore ha beni aggredibili, la posizione è potenzialmente recuperabile. Altrimenti, va cancellata.
4
Classificare e decidere Per ogni posizione: cancellare, riscuotere in proprio, riaffidare. Ciascuna decisione richiede un atto formale (delibera, determinazione, comunicazione PEC).
5
Documentare e rendicontare Report per il Revisore dei conti, per la Corte dei conti in sede di parifica, per la Ragioneria. Audit trail completo delle decisioni assunte.

In un Comune di medie dimensioni (30.000-50.000 abitanti), il volume delle posizioni discaricate può facilmente raggiungere diverse migliaia. Eseguire manualmente questa analisi — leggendo i flussi AdER, incrociando con l’anagrafe, calcolando le prescrizioni, producendo gli atti — richiederebbe al personale dell’ufficio tributi settimane, se non mesi, di lavoro dedicato. Tempo che l’ufficio non ha, perché è impegnato nella gestione ordinaria del contenzioso, dell’accertamento e della riscossione corrente.

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Il paradosso operativo. L’Ente è obbligato a gestire i crediti restituiti, ma non dispone — nella maggior parte dei casi — degli strumenti, del personale e delle banche dati necessari per farlo efficacemente. Imporre ai Comuni un’attività di monitoraggio della solvibilità del debitore equivale a chiedere loro di trasformarsi in agenzie investigative — un compito per il quale non hanno né l’organico, né le competenze, né le informazioni. Il software è la risposta a questo paradosso.
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La soluzione — Software di gestione inesigibili ADER

Import automatico · Verifica · Classificazione · Generazione atti · Reporting

Un sistema progettato sull’art. 3 del D.Lgs. 110/2024

Il software Gestione Inesigibili ADER non è un generico strumento di gestione crediti adattato all’occasione. È un sistema progettato specificamente sulle regole e sui flussi della riforma della riscossione: import nativo dei tracciati AdER, logica di classificazione conforme alla norma, generazione automatica degli atti previsti, reporting per gli organi di controllo.

Componenti del sistema

ModuloFunzioneOutput
Import flussiAcquisizione automatica dei flussi di discarico trasmessi da AdER nel tracciato ministeriale. Parsing della relazione di inesigibilità: motivazione, data ultimo atto, esito tentativiDatabase strutturato delle posizioni discaricate
Verifica prescrizioneCalcolo automatico del termine di prescrizione per ogni posizione: data ultimo atto interruttivo, tipo di tributo (quinquennale/decennale), verifica scadenzaFlag “prescritta” / “non prescritta” per ogni posizione
Incrocio anagrafeMatching con la banca dati dell’Ente: stato del debitore (attivo, deceduto, cessato, fallito), presenza di immobili, attività economiche, posizioni tributarie attiveProfilo di esigibilità aggiornato per debitore
ClassificazioneOgni posizione viene catalogata: prescritta, inesigibile conclamata (debitore deceduto/nullatenente/cessato/fallito), potenzialmente esigibile, riaffidabile. Motivazione e riferimento normativoProposta di azione per il funzionario
Generazione attiDelibere di cancellazione, determinazioni di riaffidamento, comunicazioni PEC ad AdER (modello art. 5), report per Revisore e Corte dei contiDocumenti pronti per firma e protocollazione
DashboardVista aggregata: importi discaricati per tipo tributo, stato classificazione, trend temporale, impatto su bilancio. Filtri per anno, tipo, stato, range importoCruscotto operativo + export dati
Il funzionario decide, il software supporta. Il sistema non sostituisce il funzionario responsabile — lo supporta. Propone una classificazione e un’azione consigliata sulla base dei dati e della normativa. Il funzionario valida, modifica o rigetta la proposta. Ogni decisione viene registrata nel sistema con data, motivazione e firmatario: audit trail completo per il Revisore e la Corte dei conti.
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Flusso operativo — Dall’import alla delibera

5 fasi · Automazione completa · Tracciabilità integrale

Il processo end-to-end

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Fase 1 — Acquisizione flussi AdER L’operatore carica nel sistema il flusso di discarico ricevuto da AdER (formato tracciato ministeriale). Il sistema effettua il parsing automatico: estrae per ogni posizione il codice fiscale del debitore, il tributo d’origine, l’anno di affidamento, l’importo, la motivazione di inesigibilità, la data dell’ultimo atto notificato. Nessuna digitazione manuale — eliminazione totale dell’errore di trascrizione.
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Fase 2 — Analisi automatica Per ogni posizione il sistema esegue: verifica della prescrizione (data ultimo atto + tipo tributo → termine), incrocio con l’anagrafe tributaria dell’Ente (stato debitore, posizioni attive, beni), verifica delle cause di esclusione (procedure pendenti, dilazioni, concorsuali). Produce un profilo di esigibilità completo per posizione.
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Fase 3 — Classificazione e proposta d’azione Sulla base dell’analisi, il sistema classifica ogni posizione in una delle categorie previste dalla norma e propone l’azione: cancellazione (credito prescritto o irrecuperabile), riscossione in proprio (credito non prescritto con beni individuati), riaffidamento ad AdER (nuovi elementi patrimoniali). La proposta include motivazione e riferimento normativo.
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Fase 4 — Validazione del funzionario Il funzionario responsabile visualizza la lista classificata, verifica le proposte, valida o modifica l’azione consigliata. Il sistema registra ogni decisione con data, firmatario, motivazione — audit trail completo. Per le azioni massive (cancellazione di blocchi omogenei), è prevista la validazione per lotto.
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Fase 5 — Generazione atti e reporting Il sistema produce automaticamente: delibere di cancellazione crediti (per il Consiglio o la Giunta), determinazioni dirigenziali, comunicazioni PEC ad AdER per il riaffidamento (modello art. 5), schede analitiche per il Revisore dei conti, report aggregato per la Corte dei conti. Tutti in formato editabile e protocollabile.
100%Posizioni tracciate
0Digitazione manuale
AutoVerifica prescrizione
AuditTrail completo
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Vantaggi — Per ogni attore dell’Ente

Funzionario · Ragioneria · Revisore · Segretario · Amministratore

BeneficiarioVantaggio
Funzionario tributiAnalisi automatica di migliaia di posizioni in minuti anziché settimane. Proposta d’azione motivata per ogni posizione. Eliminazione del rischio di omissione o errore di prescrizione. Focus sulle decisioni, non sulla raccolta dati
Responsabile finanziarioPulizia del bilancio dai residui attivi fittizi. Attendibilità del risultato di amministrazione. Eliminazione dei rilievi contabili sui crediti inesigibili mantenuti in bilancio senza verifica
Revisore dei contiReport analitico e aggregato delle posizioni discaricate: classificazione, decisione assunta, motivazione, riferimento normativo. Audit trail completo. Evidenza delle prescrizioni monitorate
Segretario / DirigenteConformità normativa dimostrabile: ogni decisione è tracciata, motivata e referenziata. Riduzione del rischio di responsabilità per danno erariale da inerzia
AmministratoreVisione chiara dell’impatto dei crediti inesigibili sul bilancio. Dati per le scelte politiche su cancellazione vs. recupero. Prevenzione dell’intervento AMCO da basso tasso di riscossione
Corte dei contiDocumentazione completa in sede di parifica: volumi discaricati, analisi esigibilità, decisioni assunte, impatto contabile. Trasparenza totale sul processo
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Dalla gestione passiva alla gestione attiva. Il software trasforma un adempimento potenzialmente critico — la gestione dei crediti restituiti da AdER — in un processo ordinato, tracciato e conforme. L’Ente non subisce il discarico: lo governa. Ogni posizione ha un destino documentato, ogni decisione ha una motivazione. Questo è esattamente ciò che la riforma richiede.
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Fonti normative e riferimenti

Legislazione · Prassi · Documenti istituzionali

FonteRiferimento
Legge delega fiscaleL. 9 agosto 2023, n. 111, art. 18 — Principi e criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione
Decreto RiscossioneD.Lgs. 29 luglio 2024, n. 110 — Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione (G.U. n. 184/2024)
Testo Unico RiscossioneD.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, art. 211 — Discarico automatico o anticipato. Operativo dal 1° gennaio 2026
Discarico automaticoD.Lgs. 110/2024, art. 3, comma 1 — Quote affidate dal 1/1/2025 non riscosse entro il 31/12 del 5° anno
Discarico anticipatoD.Lgs. 110/2024, art. 3, comma 2 — Fallimento, nullatenenza, assenza beni aggredibili
RiaffidamentoD.Lgs. 110/2024, art. 5 — Riaffidamento biennale ad AdER. Condizioni e modalità
Commissione magazzinoD.Lgs. 110/2024, art. 7 — Commissione MEF / Corte dei conti per lo stock pregresso
Riscossione localeD.Lgs. 446/1997, art. 53 — Modalità di riscossione delle entrate degli enti locali. Albo MEF soggetti privati
TUELD.Lgs. 267/2000 — Principi contabili degli enti locali. Attendibilità dei residui attivi
Precedente disciplinaD.Lgs. 112/1999, art. 19-20 — Previgente procedura di discarico e riaffidamento (abrogata)

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