Approfondimento · Definizione Agevolata

Rottamazione Entrate Locali: normativa, portale istanze e gestione automatizzata

Dal quadro normativo (L. 197/2022, art. 17-bis D.L. 34/2023, Legge di Bilancio 2026) alla soluzione operativa: come un software trasforma la complessità della definizione agevolata in un processo digitale end-to-end — portale cittadino per la raccolta istanze, back office per l’istruttoria automatica, pagamento PagoPa rateizzato.

Normativa L. 197/2022 · D.L. 34/2023 · L.B. 2026
Ambito Entrate proprie Enti Locali
Atti Ingiunzioni · Accertamenti esecutivi
Canale Portale online + Back Office
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Contesto — La definizione agevolata delle entrate locali

Dalla pace fiscale statale all’autonomia dei Comuni

Un istituto in evoluzione

La definizione agevolata — nota come “rottamazione” — nasce come strumento di politica fiscale statale per favorire il recupero di crediti difficilmente esigibili, ridurre il contenzioso e generare gettito immediato. Dal 2017 al 2023, le successive rottamazioni (ter, quater) hanno riguardato esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), escludendo di fatto le entrate che i Comuni riscuotono in proprio tramite ingiunzioni fiscali o accertamenti esecutivi.

L’estensione agli Enti locali

La svolta è arrivata con l’art. 17-bis del D.L. 34/2023 (Decreto Bollette), introdotto in sede di conversione dalla L. 56/2023. Per la prima volta, gli Enti territoriali che provvedono direttamente alla riscossione delle proprie entrate — o che l’hanno affidata a concessionari iscritti all’albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997 — possono applicare la medesima tregua fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022): stralcio dei debiti fino a €1.000 e definizione agevolata dei carichi dal 2000 al 30 giugno 2022.

Il doppio binario della Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha consolidato il sistema su due binari paralleli. La rottamazione quinquies, gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, si applica automaticamente ai debiti verso le amministrazioni centrali (IRPEF, IVA, IRES, sanzioni prefettizie). La definizione agevolata locale è invece autonoma: Regioni, Province e Comuni possono introdurre proprie forme di sanatoria su tributi ed entrate patrimoniali, con delibera consiliare di natura regolamentare adottata ai sensi dell’art. 52 D.Lgs. 446/1997. Non è un obbligo — è una facoltà che ogni Ente esercita valutando l’impatto sul proprio bilancio.

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Facoltà, non obbligo. La definizione agevolata locale non opera in automatico. Richiede una scelta esplicita dell’Ente tramite l’approvazione di un regolamento dedicato, che diventa efficace con la pubblicazione sul sito istituzionale. Da quel momento deve essere garantito un termine minimo di 60 giorni per l’adesione (Statuto del Contribuente).

Quadro normativo completo — Fonti primarie e regolamentari

L. 197/2022 · D.L. 34/2023 · L.B. 2026 · D.Lgs. 446/1997 · Statuto Contribuente

FonteDisposizioneContenuto rilevante
L. 197/2022Art. 1, commi 227, 229-bis, 231Disciplina originaria: stralcio debiti ≤ €1.000 (parziale o totale), definizione agevolata carichi 2000-30/06/2022. Esclusione sanzioni, interessi di mora, aggio.
D.L. 34/2023Art. 17-bisEstensione agli Enti territoriali con riscossione diretta o tramite concessionari ex art. 53. Facoltà di deliberare entro 60 giorni dalla conversione. Provvedimento efficace da pubblicazione su sito istituzionale.
L. 56/2023Conversione D.L. 34/2023Inserimento dell’art. 17-bis in sede di conversione. Ambito: ingiunzioni fiscali e accertamenti esecutivi notificati dall’1/1/2000.
L.B. 2026Definizione agevolata localeDoppio binario: rottamazione quinquies (ADER) + definizione agevolata autonoma per Enti locali. IMU, TARI, TASI pregressa, entrate patrimoniali, sanzioni CdS.
D.Lgs. 446/1997Art. 52 — Potestà regolamentareBase giuridica per l’adozione del regolamento comunale. Autonomia nella disciplina delle proprie entrate nel rispetto delle norme primarie.
D.Lgs. 446/1997Art. 53 — Albo gestoriSoggetti abilitati alla riscossione coattiva per conto degli Enti locali. Estensione a società in house ex art. 52.
L. 212/2000Statuto del ContribuenteTermine minimo 60 giorni per l’adesione. Trasparenza degli importi. Diritto all’informazione. Motivazione del diniego.
D.Lgs. 82/2005CAD — Codice Amm. DigitaleRequisiti per servizi online PA: identità digitale SPID/CIE, accessibilità, documento informatico, conservazione a norma.

Il contenuto obbligatorio del regolamento

L’art. 17-bis D.L. 34/2023 e la Legge di Bilancio 2026 prescrivono che il provvedimento comunale stabilisca: il numero di rate e le relative scadenze, le modalità con cui il debitore manifesta la volontà di avvalersi della definizione (istanza), i termini per la presentazione dell’istanza con indicazione del piano rate e rinuncia ai giudizi pendenti, il termine entro il quale l’Ente trasmette la comunicazione con l’ammontare dovuto e il piano di pagamento.

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Schema IFEL/ANCI disponibile. La Fondazione IFEL (ente di ricerca ANCI) ha pubblicato uno schema di regolamento operativo e una nota di approfondimento normativo per la definizione agevolata delle entrate comunali. Il nostro software recepisce integralmente la struttura dello schema IFEL, configurabile per le specificità di ogni Ente.

Perimetro — Cosa si rottama e cosa no

Entrate incluse · Entrate escluse · Atti definibili · Importi stornabili

Entrate definibili

Il perimetro della definizione agevolata locale è ampio e comprende la quasi totalità delle entrate comunali proprie confluite in un’ingiunzione di pagamento o, dal 2020, in un accertamento esecutivo:

EntrataInclusaNote
IMU✓ SìTutte le annualità confluite in ingiunzione/accertamento esecutivo
TARI / TARES / TIA✓ SìInclusa TARI sia come tributo che come corrispettivo
TASI (pregressa)✓ SìAnnualità 2014-2019 se oggetto di ingiunzione
Sanzioni CdS✓ ParzialeSolo interessi e spese — non la sanzione principale (non tributaria)
Entrate patrimoniali✓ SìCanoni, oneri concessori, proventi patrimoniali
Addizionale IRPEF✗ NoCompartecipazione a tributo erariale — resta in ADER
Carichi ADER✗ NoDisciplinati dalla rottamazione quinquies statale

Cosa viene escluso dall’importo dovuto

Il contribuente che aderisce paga esclusivamente la quota capitale (imposta, tassa o sanzione originaria) più le spese di notifica e gli eventuali oneri di procedura esecutiva. Vengono eliminati: le sanzioni tributarie, gli interessi di mora, gli interessi da esecuzione forzata e le somme maturate a titolo di aggio del concessionario.

Effetti della presentazione dell’istanza

La presentazione dell’istanza sospende i termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme oggetto della domanda. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento anche di una sola rata, la definizione non produce effetti: riprendono i termini di prescrizione e i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

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Nessuna restrizione discrezionale. L’IFEL ha chiarito che il regolamento comunale non può restringere l’ambito di applicazione delle norme primarie: non è possibile escludere specifici tributi, limitare le misure ad alcune annualità o ridurre la portata delle agevolazioni rispetto a quanto previsto dalla legge.
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Portale Cittadino — Raccolta istanze online

SPID/CIE · Posizioni debitorie · Simulazione · Adesione · Tracking · PagoPa

Accesso con identità digitale

Il portale è accessibile con SPID o CIE, conforme ai requisiti del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e alle linee guida AgID per i servizi online della PA. L’autenticazione con identità digitale garantisce la certezza dell’identità del richiedente e la validità giuridica dell’istanza presentata online.

Visualizzazione posizioni e simulazione

Dopo l’autenticazione, il cittadino visualizza l’elenco delle proprie posizioni definibili — ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi — con il dettaglio dell’importo originario e dell’importo agevolato calcolato in tempo reale dal sistema. Un simulatore integrato consente di verificare immediatamente il beneficio: per ogni posizione selezionata, il portale mostra la quota capitale dovuta, lo storno di sanzioni e interessi, e il piano rate con scadenze e importi.

Presentazione dell’istanza

Il cittadino seleziona le posizioni da rottamare, indica il piano di pagamento preferito (soluzione unica o dilazionata), dichiara l’eventuale rinuncia ai giudizi pendenti e conferma l’invio. L’istanza viene protocollata automaticamente e il sistema genera una ricevuta con numero progressivo, data, elenco posizioni e importo complessivo. Il cittadino riceve conferma via PEC o email.

Tracking e pagamento

Il portale consente di monitorare lo stato della pratica in tempo reale: inviata, in istruttoria, accolta/rigettata, comunicazione inviata. Una volta accolta, il cittadino trova nel portale gli avvisi PagoPa rateizzati — uno per ogni rata — e può procedere al pagamento attraverso qualsiasi canale aderente al nodo dei pagamenti.

SPIDIdentità digitale
24/7Accessibile sempre
0Code allo sportello
PagoPaPagamento integrato

Back Office — Gestione istanze e istruttoria automatica

Configurazione · Import · Istruttoria · Comunicazioni · Monitoraggio · Report

Configurazione del regolamento

Il primo passo è la configurazione: l’operatore inserisce nel sistema i parametri della delibera consiliare — tributi inclusi, periodo dei carichi definibili, numero massimo di rate, scadenze, percentuali di esclusione di sanzioni e interessi. Il sistema genera automaticamente il calendario delle rate e i parametri di calcolo. Ogni modifica alla delibera si riflette in tempo reale su tutte le istanze non ancora lavorate.

Import massivo delle posizioni

Il back office consente il caricamento batch delle posizioni definibili da tracciati ingiunzioni, accertamenti esecutivi, archivi del concessionario e ruoli ADER. Il sistema effettua il matching automatico per codice fiscale e anno di riferimento, identifica le posizioni ammissibili e segnala quelle escluse (es. addizionali, carichi successivi al periodo definibile). L’import gestisce volumi significativi — migliaia di posizioni — senza rallentamenti.

Istruttoria automatica

Alla ricezione di ogni istanza, il sistema verifica automaticamente: l’ammissibilità delle posizioni selezionate, la correttezza del calcolo dell’importo agevolato (quota capitale + spese di notifica, escludendo sanzioni, interessi e aggio), la coerenza del piano rate richiesto con i limiti del regolamento. L’operatore interviene solo nei casi che richiedono valutazione discrezionale — il 90% delle istanze viene lavorato in automatico.

Generazione e invio comunicazioni

Il sistema genera la comunicazione di accoglimento (o diniego motivato) con il dettaglio dell’importo complessivo dovuto, il piano rate con scadenze e importi, e gli avvisi PagoPa allegati. La comunicazione è prodotta in PDF, protocollata e inviata via PEC con un click. Per invii massivi, il back office supporta l’invio batch a tutti i contribuenti con istanza accolta.

Monitoraggio pagamenti e decadenze

Una dashboard dedicata mostra in tempo reale lo stato dei pagamenti: rate pagate, in scadenza, scadute. Il sistema genera alert automatici per mancato pagamento e gestisce la decadenza dal beneficio — con riattivazione dei termini di prescrizione e riclassificazione delle somme versate come acconto. Il Responsabile finanziario ha visibilità immediata sull’impatto della definizione agevolata sul bilancio e sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE).

Audit trail completo. Ogni operazione è tracciata: chi ha fatto cosa, quando, su quale istanza. Lo storico è consultabile, esportabile e costituisce evidenza per il Revisore dei Conti e per eventuali contestazioni.

Gli automatismi — Zero calcoli manuali, zero errori

Import · Calcolo · Comunicazioni · PagoPa · Alert · Rendiconto

Dalla delibera all’incasso: cosa fa il sistema e cosa fa l’operatore

AttivitàSistemaOperatore
Configurazione parametri regolamentoGenera calendario rate e regole calcoloInserisce i parametri della delibera
Import posizioni definibiliMatching per CF, esclusione automatica non ammissibiliCarica il file tracciato
Ricezione istanzeProtocollazione, verifica ammissibilità, calcoloSupervisione casi eccezionali
Calcolo importi agevolatiEsclusione sanzioni/interessi/aggio, ricalcolo rateNessun intervento
Generazione comunicazioniPDF + piano rate + avvisi PagoPa allegatiApprova e invia (o batch)
Invio PECInvio massivo con ricevuta di consegnaAvvia il batch
Monitoraggio pagamentiRiconciliazione automatica con flussi PagoPaNessun intervento
Alert scadenzeNotifica pre-scadenza, segnalazione mancato pagamentoValuta azione su decadenza
Gestione decadenzaRiclassifica versamenti come acconto, riattiva prescrizioneConferma la decadenza
RendicontazioneDashboard riscosso/dovuto, proiezioni, exportConsulta e presenta
🧮
Il calcolo è il punto critico. Un errore nel calcolo dell’importo agevolato espone l’Ente a contestazioni, contenzioso e responsabilità erariale. Il sistema applica le regole della delibera in modo deterministico — ogni calcolo è verificabile, ogni formula è trasparente, ogni risultato è riproducibile.
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L’esigenza — Perché un Comune non può gestirlo su Excel

Volume · Complessità · Scadenze · Compliance · Sportello

Il volume delle istanze

Un Comune di medie dimensioni che delibera la definizione agevolata riceve centinaia — talvolta migliaia — di istanze in poche settimane. Ogni istanza richiede: verifica dell’ammissibilità delle posizioni selezionate, calcolo dell’importo agevolato con esclusione di sanzioni e interessi, generazione del piano rate, produzione della comunicazione, invio PEC, generazione degli avvisi PagoPa. Gestire questo volume manualmente — con fogli di calcolo ed email — è semplicemente impraticabile nei tempi previsti dalla norma.

La complessità del calcolo

Ogni posizione debitoria è composta da quota capitale, sanzioni, interessi di mora, interessi da ritardata iscrizione a ruolo, aggio del concessionario, spese di notifica, spese di procedura esecutiva. La definizione agevolata richiede lo scorporo chirurgico delle componenti non dovute — e il ricalcolo dell’importo su un piano rate con scadenze specifiche. Un errore di calcolo può generare un incasso inferiore al dovuto (danno erariale) o superiore al dovuto (illegittimità dell’atto).

Le scadenze sono stringenti

Il regolamento deve garantire almeno 60 giorni per l’adesione (Statuto del Contribuente). Dopo la scadenza, l’Ente deve inviare la comunicazione con l’importo dovuto entro un termine ragionevole. I cittadini si aspettano risposte rapide — e la Corte dei Conti vigila sulla tempestività dell’azione amministrativa.

Lo sportello non regge

Senza un portale online, il cittadino deve recarsi allo sportello, compilare un modulo cartaceo, attendere la risposta via posta. L’ufficio tributi si trova a gestire code, telefonate, chiarimenti — sottraendo tempo alle attività ordinarie. Il digitale non è un lusso: è l’unico modo per gestire la definizione agevolata senza paralizzare l’ufficio.

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Il rischio della non adesione. Un Comune che non delibera la definizione agevolata non commette un illecito — ma rinuncia a uno strumento di politica delle entrate. I crediti di difficile esigibilità restano in bilancio, alimentano il FCDE, riducono la capacità di spesa. La definizione agevolata consente di trasformare crediti “teorici” in incassi effettivi — a un costo operativo contenuto se gestita con un software adeguato.
OT

La soluzione — Software Rottamazione Entrate Locali

Portale cittadino + Back office + Automatismi + PagoPa

Un sistema end-to-end in 5 fasi

1
Configurazione (1 giorno) L’operatore inserisce i parametri della delibera. Il sistema genera automaticamente il calendario rate, le regole di calcolo e attiva il portale cittadino. Import massivo delle posizioni definibili da tracciati ingiunzioni e accertamenti.
2
Raccolta istanze (portale online) Il cittadino accede con SPID/CIE, visualizza le posizioni, simula l’importo agevolato, seleziona il piano rate e conferma l’adesione. Istanza protocollata, ricevuta immediata, tracking in tempo reale.
3
Istruttoria automatica Il sistema verifica ammissibilità, calcola l’importo (quota capitale + spese notifica, escluse sanzioni/interessi/aggio), genera il piano rate personalizzato. L’operatore supervisiona e approva.
4
Comunicazione e pagamento PDF con importo, piano rate e avvisi PagoPa allegati. Invio PEC automatico (singolo o batch). Il cittadino paga su qualsiasi canale PagoPa.
5
Monitoraggio e rendiconto Riconciliazione automatica pagamenti. Alert scadenze e decadenze. Dashboard riscosso/dovuto. Report per Revisore, Giunta e Consiglio con impatto su bilancio e FCDE.
48hAttivazione dalla delibera
90%Istanze lavorate in automatico
PagoPaAvvisi rateizzati
PDFReport per il Revisore
Già conforme alla Legge di Bilancio 2026. Il software recepisce sia la disciplina dell’art. 17-bis D.L. 34/2023 sia le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 sulla definizione agevolata locale autonoma. I parametri del regolamento sono completamente configurabili — il sistema si adatta alla delibera del tuo Comune, non viceversa.

Vantaggi per Ente, cittadino e bilancio

Efficienza · Trasparenza · Incassi · Compliance

BeneficiarioVantaggio
CittadinoIstanza online 24/7, simulazione importi in tempo reale, nessuna coda allo sportello, pagamento PagoPa rateizzato, tracking della pratica
Ufficio TributiZero calcoli manuali, istruttoria automatica, invio PEC massivo, monitoraggio pagamenti — senza sottrarre risorse alle attività ordinarie
Responsabile finanziarioVisibilità in tempo reale sull’impatto della definizione agevolata: incassi, proiezioni, effetto sul FCDE e sugli equilibri di bilancio
Concessionario riscossioneImport tracciati standardizzato, calcolo aggio automatico, reportistica condivisa con l’Ente — un unico sistema per la gestione congiunta
Revisore dei ContiReport strutturato: istanze pervenute, accolte, importi dovuti, riscosso, residuo. Audit trail completo per ogni operazione
Bilancio dell’EnteCrediti di difficile esigibilità trasformati in incassi effettivi. Riduzione del FCDE. Gettito aggiuntivo con costo operativo contenuto

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